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Frammenti Postumi - Vol. III - Estate 1872-Autunno 1873

Frammenti Postumi - Vol. III - Estate 1872-Autunno 1873

Frammenti Postumi - Vol. III - Estate 1872-Autunno 1873

Pròleg: Nuova edizione a cura di Giuliano campioni

Traducció: A cura di Mario Carpitella e Federico Gerratana - Versione di Giorgio Colli e Chiara Colli Staude

Editorial: Adelphi

Pàgines: 405

Any: 2005

EAN: 9788845919916

22,10 €

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I frammenti postumi del periodo compreso in questi due volumi mostrano come l’ostilità che gli ambienti accademici e la filologia ufficiale riservarono alla Nascita della tragedia, lungi dal confinare Nietzsche nel cerchio magico del mondo wagneriano, lo spingessero invece ad audaci riflessioni filosofiche da cui nacquero scritti rimasti inediti ma di importanza decisiva nello sviluppo del suo pensiero, quali La filosofia nell’epoca tragica dei Greci e Su verità e menzogna in senso extramorale. È l’epoca di una radicale svolta teoretica, che solo questi frammenti riescono a restituire in tutta la sua complessità, permettendo al lettore di varcare la soglia di una vasta e impegnativa opera poi rimasta incompiuta, che avrebbe dovuto trattare dell’«impulso artistico sotto forma di filosofia», rendendo conto del carattere creativo, «artistico», della percezione e della conoscenza. Ma i frammenti mostrano anche il rinnovato interesse di Nietzsche per l’attualità scientifico-filosofica, che si rivela fra l’altro in originali elaborazioni filosofiche come la «teoria degli atomi temporali», nella quale è racchiusa una «teoria della percezione». Tra la primavera del 1873 e l’inizio del 1874 il filosofo comincia a lavorare alla prima delle sue Considerazioni inattuali, ambizioso progetto di una critica della cultura dell’epoca che lo accompagnerà fino al periodo di Umano, troppo umano e sarà realizzato solo in piccola parte, ma che i materiali postumi permettono di ricostruire nelle sue dimensioni originarie. Scopriamo come già all’inizio del 1874 egli giunga, nel progetto di una «inattuale» su Wagner, a conclusioni fortemente negative. E questo contrasto clamoroso con la posizione che Nietzsche in questo periodo continua a mantenere ufficialmente permette un’analisi approfondita del suo liberatorio trapasso, ancora oggi spesso frainteso, dal «wagnerismo» all’«antiwagnerismo». «La volontà di potenza non esiste» dichiarava recisamente Mazzino Montinari a proposito di quella che fu a lungo considerata l´opera a cui Nietzsche aveva consegnato la forma ultima del suo «sistema» filo-sofico. E le sue parole misero fine a un´annosa controversia su un libro che continuava a essere oggetto di un vero e proprio feticismo da parte di cultori e studiosi. Gli appunti che lo componevano, estratti dal ricchissimo lascito del filosofo e arbitrariamente accorpati, avevano infatti ritrovato la loro originaria collocazione per merito del fondamentale lavoro filologico svolto da Giorgio Colli e Mazzino Montinari: la pubblicazione, per la prima volta integrale e in rigorosa sequenza cronologica, di quelli che oggi sono noti come «frammenti postumi». Questa nuova edizione, articolata in venti volumi, ripropone il testo stabilito da Colli e Montinari nell´ambito delle «Opere complete di Friedrich Nietzsche» in una versione interamente riveduta, con apparati aggiornati sulla scorta delle più recenti acquisizioni della ricerca internazionale e con l´aggiunta di preziosi inediti venuti successivamente alla luce. Della prima sezione, che abbraccia gli anni che vanno dal 1869 al 1874, si presenta qui la terza parte, dall´estate 1872 all´autunno 1873.

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